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Acqua Vita e Futuro

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L'acqua, la cui disponibilità non è illimitata, presenta un costo non solo economico ma anche ambientale, dato che la crescita dei consumi può causare un rallentamento nel ciclo naturale di reintegrazione delle risorse. Diventa quindi importante praticare un uso sostenibile dell'acqua, seguendo una politica di risparmio che eviti gli sprechi e quindi riduca la quantità degli approvvigionamenti.

A fronte del triplicarsi della popolazione mondiale dal 1930 ad oggi, i consumi sono sestuplicati. Le ragioni del fenomeno vanno dall'incremento demografico al generale aumento del tenore di vita (il benessere fa impennare la domanda: il consumo quotidiano di acqua di una famiglia europea è di otto volte superiore a quello di una famiglia africana). Attualmente si stima che nel mondo ci sono 250 milioni di persone con una disponibilità annua di acqua inferiore ai mille metri cubi, livello giudicato indispensabile per le esigenze minime dell'uomo e quasi 10 milioni di decessi l'anno sarebbero direttamente da imputare alla non potabilità delle acque usate. Altri 400 milioni soffrono del cosiddetto "stress idrico": prelevano cioè acqua ad un ritmo superiore alla capacità di ripristino naturale.

In Italia i prelievi idrici complessivi (uso domestico e non) sono ancora molto elevati: 980 m3 all'anno per abitante contro i 604 m3 della media europea, risultando inferiori solo a quelli dell'Olanda. Negli Stati Uniti e in Canada la quantità di acqua prelevata è ancora maggiore: rispettivamente 1.880 m3 e 1.600 m3 all'anno per persona (Fonte: OCSE).

Dati stime del totale mondiale di acqua dolce e salata.

  • Il volume totale d'acqua sulla terra è di 1.4 miliardi di km3;
  • Il volume delle risorse d'acqua dolce è di 35 milioni di km3, o il 2,5% del totale;
  • Di queste risorse d'acqua dolce 24 milioni di km3 o il 68,9% è sotto forma di ghiaccio e di neve permanente in regioni di montagna, nelle regioni dell'Antartico e dell'Artico;
  • 8 milioni di km3 o il 30% è situato sottoterra. Questo costituisce circa il 97% di tutta l'acqua dolce che potenzialmente può essere utilizzata dagli uomini;
  • L'acqua dolce contenuta nei fiumi e nei laghi è di 105.000 km3 o lo 0,3% del totale dell'acqua dolce mondiale;
  • Il totale dell'acqua dolce disponibile per gli ecosistemi e per gli uomini è di 200.000 km3 d'acqua, che è l'1% di tutte le risorse d'acqua dolce e solo lo 0,01% di tutta l'acqua della terra.

Risorse d'acqua dolce: quantità e distribuzione nelle regioni

  • Ghiacciai e calotte polari ricoprono circa il 10% del suolo mondiale. Questi sono concentrati in Groenlandia ed in Antartico e contengono il 70% dell'acqua dolce mondiale. Sfortunatamente la maggior parte di queste risorse sono collocate lontano dalle insediazioni umane e non sono facilmente accessibili all'uso. Il 96% dell'acqua dolce ghiacciata é al polo Sud e Polo Nord con il restante 4% distribuito su oltre 550.000 km2 di ghiacciai;
  • Acqua sotterranea è di gran lunga la più abbondante e facilmente disponibile risorsa di acqua dolce, seguita dai laghi, serbatoi artificiali, terre umide (wetlands) e fiumi:
    1. l'acqua sotterranea rappresenta più del 90% del totale dell'acqua dolce facilmente utilizzabile. Circa un miliardo e mezzo di persone dipendono da dall'acqua sotterranea per l'acqua potabile;
    2. il totale delle acque sotterranee prelevate annualmente è stimato a 600-700 k
    m3, che rappresenta circa il 20% del totale dell'acqua prelevata.
  • I laghi: la maggior parte dei laghi d'acqua dolce sono situati ad alte latitudini, con quasi il 50% dei laghi mondiali solo in Canada. Molti laghi, specialmente quelli nelle regioni aride, diventano salati a causa dell'evaporazione.
  • I serbatoi artificiali sono laghi artificiali prodotti attraverso la costruzione di barriere lungo il corso dei fiumi. Il volume d'acqua collocata nei serbatoi artificiali è stimato circa in 4.286 km3.
  • Wetlands includono le paludi, sabbie mobili, lagune e fanghi. Le più grande aree di wetlands sono in: Siberia dell'est (780.000-1.000.000 km2), Rio delle Amazzoni (800.000 km2), Baia di Hudson (200.000-320.000 km2).

Il ciclo mondiale dell'acqua e le stime di tempo residue delle risorse idriche
Si ritiene che l'acqua dolce disponibile per il consumo umano varia tra i 12.500 km3 e i 14.000 km3 per ogni anno. A causa della rapida crescita della popolazione della terra la disponibilità pro capite è diminuita da 12.900 m3 per anno nel 1970 a 9.000 m3 nel 1990 e meno di 7.000 m3 nel 2000. Si prevede che la disponibilità di acqua dolce continuerà a diminuire arrivando a 5.100 m3 pro capite per anno nel 2025. Questa quantità potrebbe risultare sufficiente a soddisfare i bisogni dell'intera popolazione mondiale se fosse distribuita equamente. Ma molti Paesi dell'Africa, del medio oriente, dell'Asia orientale e alcuni Paesi dell'Europa dell'est hanno una disponibilità d'acqua molto più bassa della media e dei livelli di sussistenza.
Nei Paesi altamente popolati dell'Asia e dell'Africa hanno una disponibilità pro capite annua che va da 1.200
m3 a 5.000 m3.
Si stima che per il 2025 circa 3,5 miliardi di persone rientreranno nella categoria di "water scarcity" con una disponibilità medi annua di 1.700
m3 pro capite.